Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

A te, sì, a te, ti auguro una buona dose di disoccupazione

PhilosoBia

Non si augura del male a nessuno, è una mia regola, tuttavia a volte credo che certe esperienze di vita siano illuminanti per certi personaggi che proprio non ce la fanno a vedere al di là del proprio naso. La disoccupazione, intesa come perdita del lavoro, come perdita conseguente di autostima, di un ruolo, di uno stipendio, di privilegi, di riconoscimento sociale, di identità può essere davvero una lezione utile a molti.

lazy_recruiterA te, impiegato statale di qualsiasi ufficio, ti auguro una disoccupazione a tempo indeterminato, per farti conoscere una vita alternativa dove niente ti è dovuto, né lo stipendio, né una sedia da scaldare.

A te, professore di scuole secondarie o primarie (o come le volete chiamare ora), a te che sei entrato nella scuola quando non serviva nemmeno una laurea e non sai che cosa sia il precariato, a te che ti lamenti del tuo…

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Questa voce è stata pubblicata il 1 ottobre 2015 da in Disoccupazione e precariato.
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