Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

«Conosci te stesso», caro disoccupato

641807242_Who_Am_I_pic1_xlargeDopo il primo periodo in cui ci si identifica a pieno titolo nel “ruolo” di disoccupato, c’è bisogno di ricostruire una nuova immagine di sé, della propria professione, del proprio ruolo nel mondo.

È qui il vero casino, o almeno lo è stato per me.

Da redattrice precaria a redattrice ordinaria, da redattrice ordinaria a giornalista, da giornalista a disoccupata, da disoccupata a precaria, da precaria a disoccupata ancora.

Ok, ci si reinventa. Io ci sto provando a cambiare settore, ruolo, professione. Ri-trovarsi è impossibile, bisogna proprio “trovarsi“.

Per esempio: è da oltre un anno che investo tempo, energie e anche denaro nella formazione in tutt’altro ruolo. Ed è bello, è gratificante, ti si apre un mondo nuovo, ricominci a sperare, a credere, a voler lavorare con passione. Bello no?

Che cosa accade, però, se fai un colloquio di lavoro dopo mesi per fare la… redattrice… di nuovo?

Casino. Quasi speri che non ti prendano – ma non lo ammetti –, perché sai bene che quel ruolo ormai ti è stretto (forse). E così è, non ti prendono. E ripiombi nel panico.

Insomma, di fatica per stare a galla se ne fa tanta, ci si riesce, si torna a sorridere e poi… e poi basta l’ennesimo NO, un qualunque NO, un insignificante NO, per farti venire mille dubbi su ciò che si vuole davvero dalla vita.

Ciò mi fa capire che c’è un’unica, sola, incrollabile certezza: essere disoccupati è proprio una merda perché in questa merda ci si può perdere.

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6 commenti su “«Conosci te stesso», caro disoccupato

  1. gianni
    12 marzo 2015

    …e’ chiaro che “mi piace” qui non sta bene metterlo, non quantomeno alla situazione.

    • Bia
      12 marzo 2015

      🙂 no be, alla situazione è impossibile dar un “mi piace”… Ma l’umore cambierà, oggi va così, ma la ruota gira… no? Si dice così 😉

  2. Ilse
    17 marzo 2015

    Cerco spesso di spiegarlo alle persone che mi sono vicine: la cosa che più mi addolora del mio essere disoccupata è proprio sentirmi persa. Non sapere più chi sono e cosa vorrei. Provare a re-inventarmi, non riuscirci, tornare sui miei passi, pentirmene, no detti e no ricevuti, gli anni che passano…
    Cerco di dare ordine al mio caos e non ci riesco. OGGI. Forse domani andrà meglio.
    un abbraccio forte!

    • Bia
      17 marzo 2015

      Sono certa che andrà meglio, perché porsi le domande è la cosa fondamentale, anche se le risposte sono confuse per ora… In bocca al lupo e piacere di vederti su questi lidi 🙂 🙂 🙂

  3. gianni
    30 aprile 2015

    Alla fine dopo ponderata analisi, in fondo un mi piace l’ho messo e la motivazione è una sola: il mi piace va all’articolo e non alla situazione. Ciò detto saluto.

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