Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

del perché è cosa buona lavorare con un’agenzia di new york

Questo è un ottimo post per iniziare l’anno con i giusti propositi. Dedicato a tutti i free-lance dell’editoria!

cose da libri

galdimechanicalscorp.comcourtesy

è buona cosa, per un traduttore, iscriversi a un sito serio che raccolga l’offerta dei traduttori e la domanda dei committenti, filtrando i primi e i secondi secondo un altrettanto serio criterio di selezione. per una modesta cifra annuale si ha accesso a un vastissimo database di clienti e di lavori; sul sito si può costruire a mano a mano la propria immagine professionale, accedendo alla possibilità di essere trovati da chi cerca un profilo simile al vostro.

attraverso un sistema di endorsement e pubbliche valutazioni da parte dei professionisti iscritti è possibile verificare la serietà dei committenti, nonché la loro puntualità nel pagare le fatture. il tutto in tutto il mondo.

chi scrive è membro del sito, e in quanto tale è stata contattata da una agenzia di traduzioni di new york per una certa specializzazione. di seguito un sunto della vicenda con stralci della corrispondenza intercorsa sinora.

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 7 gennaio 2015 da in Disoccupazione e precariato.
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