Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

Disoccupati e precari: evitate i confronti, soprattutto a Natale

Può capitare, durante le feste, di imbattersi felicemente in parenti o amici che non si vedono quasi mai e che, dopo i gentilissimi convenevoli, arrivino con lo sguardo tipico di una faina alla fatidica domanda: «E il lavoro?».

Santa and his elves are in unemployment line.Non lo fanno con cattiveria, a dire la verità, ma cari ragazzi e ragazze, uomini e donne, precari o disoccupati: per quanto possiamo essere fieri di noi stessi come persone, a dispetto della nostra condizione lavorativa, una domanda simile, a bruciapelo, mentre i nostri pensieri sono tutti lucine colorate e regali, può ammazzarci. E ammazza anche lo spirito del natale, se ne avete uno.

Quindi: EVITATE.

Evitate gli auguri, evitate gli incontri, evitate i confronti. O, meglio, preparatevi molto bene prima, in modo da non risultare troppo patetici quando direte: «Sto benissimo, il lavoro, sai, ho perso il vizio [risatina isterica]».

ID77794_depressionNon sono loro, se sono amici, a metterci in difficoltà. Potremmo essere noi stessi: è necessario prepararsi molto bene ed evitare poi di dover digerire, una volta da soli, i quintali di letame che riemergono da dove li avevamo seppelliti.

E sappiamo bene che per seppellirli ci vuole del tempo. Certo, ora sappiamo come fare, ci viene naturale, quasi, pensare con tutte le energie che abbiamo che la vita non è il lavoro, che il lavoro non ci qualifica come persone, che come persone non abbiamo fallito. Però è evitabile.

Preparatevi, non date per scontato che tutti sappiano della vostra estrema fatica a vivere ogni giorno, ma soprattutto che sappiano che voi avete vinto la lotta contro il mostro che divora l’autostima, la gioia di vivere, la fiducia nella propria esistenza felice (nonostante…). Per lo meno, lo tenete a bada, quel mostro. Ognuno a suo modo: qualsiasi disoccupato o precario sa bene di che cosa parlo. Non dimenticatevelo, spiattellatelo in faccia a chiunque vi vede come “poverini”, siate orgogliosi.

knowing-santa-unemployed-after-christmas-christmas-ecards-someecardsE a voi, cari amici e parenti tutti, se ci volete un minimo di bene, fate un piccolissimo sforzo: non sentitevi superiori, può capitare anche a voi, domani o tra un quarto d’ora, di restare con le chiappe al freddo e vi assicuro che non vorrete mai sentirvi addosso quegli occhietti indagatori e un po’ pettegoli che aspettano di sapere quanto in basso siete caduti. Perché in basso non ci sentiamo, a dire il vero.

E non abbiate pietà o compassione: non siamo malati, per fortuna! Siamo dei lottatori, in fondo, e non ci piace sentirci compatiti per una battaglia che è la più nobile di tutte: quella per la dignità.

E fate uno sforzo ancora, non lamentatevi del lavoro, dello stipendio, della bassa tredicesima, delle poche ferie. Non sarebbe un argomento delicato, potrebbe scatenare una guerra e ne va della civiltà dei rapporti 🙂 . Piuttosto, se proprio dovete lamentarvi, allargate gli orizzonti della vostra piccola scrivania: se non vi piace il lavoro che fate, lasciatelo. Come dite? Non si può stare senza uno stipendio fisso? Ahahahahah!

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10 commenti su “Disoccupati e precari: evitate i confronti, soprattutto a Natale

  1. Bia
    23 dicembre 2014

    L’ha ribloggato su PhilosoBiae ha commentato:

    E tanti auguri a noi 🙂

  2. Paolo Ferrario
    23 dicembre 2014

    L’ha ribloggato su POLITICHE SOCIALI e SERVIZIe ha commentato:
    #camminanti e #giudicanti
    lavoratori precari e lamentazioni sula tredicesima:
    E fate uno sforzo ancora, non lamentatevi del lavoro, dello stipendio, della bassa tredicesima, delle poche ferie. Non sarebbe un argomento delicato, potrebbe scatenare una guerra e ne va della civiltà dei rapporti 🙂 . Piuttosto, se proprio dovete lamentarvi, allargate gli orizzonti della vostra piccola scrivania: se non vi piace il lavoro che fate, lasciatelo. Come dite? Non si può stare senza uno stipendio fisso?

  3. La Gnoma
    23 dicembre 2014

    Tati tanti auguri a noi!

    • Bia
      23 dicembre 2014

      Esatto, tanti auguri per queste feste, per il 2015 e per la vita! 🙂

  4. Evaporata
    23 dicembre 2014

    A giugno sono stata licenziata dopo un anno di cassa integrazione a zero ore, quindi sono a casa da quasi 18 mesi. La mia autostima non è calata nemmeno un po’ e pure la mia dignità. Dato che non ho nessuna bocca da sfamare oltre la mia, quindi libera da preoccupazioni e obblighi verso parenti di qualunque grado, confesso che senza lavoro sto proprio bene. E siccome vivo con quel poco che ho me sbatto anche del Natale e dei regali di Natale che, data la situazione precaria, non ho l’obbligo di contraccambiare.
    😀

    • Bia
      23 dicembre 2014

      Fantastica! Confesso che ti invidio un po’, a volte mi faccio prendere dalle mie solite paranoie… ma ora so come farmele passare, grazie anche alla cara disoccupazione.
      Buonissime feste cara, lo saranno sicuramente 🙂

  5. lilaccci
    29 dicembre 2014

    Sante parole: NON SENTITEVI SUPERIORI! Fatecelo ‘sto regalo di Natale! 😉 Buone feste Biuzza!

    • Bia
      30 dicembre 2014

      Buone feste anche a te e soprattutto buon anno! Che ti porti tanta meraviglia…che meriti 🙂

  6. Ilse
    1 gennaio 2015

    Quanto è vero!!! Tanti auguri Bia e che sia un buon 2015 per tutti noi lottatori;-)

    • Bia
      1 gennaio 2015

      Tanti auguri anche a te! Che ci porti tutta la forza necessaria 😉

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