Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

Reiventarsi: si può, si deve

Un aggiornamento 🙂

PhilosoBia

Two_silhouette_profile_or_a_white_vaseDopo e i durante i miei sclere quotidiani relativi al mio lavoro precario di giornalista e redattrice libri, credo di avere toccato il fondo. Come si capisce che stai toccando il fondo? Be’, lo si intuisce, se si è fortunati, dal fatto che la mattina diventa un peso alzarsi, dal fatto che ci irrita tutto quello che sentiamo riguardo il mondo del lavoro (qualsiasi lavoro), dal pessimismo cosmico che sporca qualsiasi iniziativa. SI vede bene nel mio spaziato di Editoria precaria, se a qualcuno interessa.

Sono lenta, ci ho messi mesi, ma alla fine ho deciso di non stare ferma al bivio e di uccidere la favola in cui mi vedevo come una “redattrice felice”. L’ho semplicemente lasciata andare. È stata un’agonia, inconsapevole per lo più, ma ce l’ho fatta.

Non dico che non lavorerò più per l’editoria, anzi, è probabile che lo continuerò a fare, visto che…

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Questa voce è stata pubblicata il 22 luglio 2014 da in Disoccupazione e precariato.
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