Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

La casa te la regala Sisal. Credici.

Ci sono persone pagate (stipendiate) per ideare nuovi concorsi a premi, nuove lotterie, nuovi metodi per spillare soldi alla gente poraccia come me che magari un lavoro non ce l’ha, un posto fisso se lo sogna, una casa è un’utopia.

Sono le menti eccelse della Sisal. No, non ce l’ho personalmente con gli impiegati di questa azienda, ma con la “mission” dell’azienda stessa. Provate a spiegarmi la “mission”…

C’è un paese in ginocchio, un paese ricco di giovani talentuosi che hanno voglia di fare, che si piegano in quattro per racimolare 1000 euro al mese (su cui pagherà laute tasse), ma ecco che interviene una lotteria a sollevarci dalle incombenze sul futuro: non pensare alla casa, Sisal ci pensa per te.

Ma davvero? È di questo che un Paese ha bisogno?

I dati sulle dipendenze da gioco in Italia indicano una forte crescita di patologie, strettamente correlate con la mancanza di fiducia di un futuro, di prospettiva, di speranza. Come si fa a lucrare sulla disperazione?

Ho appreso la notizia da due “illustri” telegiornali, Tg5 e Studio Aperto (sono un ottimo modo per capire il degrado sociale e dei media), che ovviamente in questo modo hanno fatto pubblicità a questa lodevole iniziativa. Con tanto di intervista al direttore marketing della Sisal, che si sentiva quasi un benefattore mentre diceva: «Abbiamo capito che la casa è un bene primario per gli italiani, ma spesso non riescono nemmeno ad accedere a un mutuo. Noi offriamo la possibilità di saltare tutti questi passaggi burocratici!». Non ha specificato quanti soldi prevedono di spillare agli italiani con questa ennesima buffonata.

Giocate gente, giocate, la vita è una sola, ma si può benissimo sprecare, se lo volete.

VERGOGNA!

 

 

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9 commenti su “La casa te la regala Sisal. Credici.

  1. NonnaSo
    7 luglio 2014

    vergogna e stra vergogna, che poi mettono la frasettina lavacoscienza come quella sul pacchetto delle sigarette: il fumo uccide, il gioco crea dipendenza. ma no?? ma dai???
    Ma vai dal tabacchino a vedere: su 10 in fila 6 comprano gratta e vinci, uno compra le sigarette , 3 comprano sigarette E grattaevinci.
    io non ne ho mai comprato uno, non ci credo e preferisco investire quei pochi spicci in altro, ma quanta gente allocca, allettata dal miraggio…..

    • Bia
      7 luglio 2014

      già, perché queste aziende puntano sulla dipendenza, sui “malati”, mica sui giocatori da una volta l’anno. Quindi il loro obiettivo, il profitto, è ottenuto come? Alimentando le illusioni di vincita, giocando su un marketing da quattro soldi che però ha un riscontro gigantesco.
      La casa… l’ultima trovata…

      • NonnaSo
        7 luglio 2014

        si, però anche chi ci gioca con quell’accanimento, ho capito che sei malato e hai bisogno di aiuto, ma mettiti a posto… lo so, non sono molto tollerante di questo tipo di patologie e delle persone che ne sono afflitte. penso sempre che se io ho la forza e il coraggio di non cascarci possa essere facile anche per gli altri.. invece non è così. è un discorso un pò duro da parte mia, lo so, però a volte davvero non capisco “la gente”..

      • Bia
        7 luglio 2014

        Be non è facile da capire,è come per i tossici,una volta che sei dentro non ne esci,e può capitare a tutti… tutto sta nel non cascarci proprio!

      • NonnaSo
        7 luglio 2014

        già 😦

  2. Ghostbox
    7 luglio 2014

    Ciao!
    Hai perfettamente ragione. E’ assolutamente scandaloso impostare queste campagne marketing criminali, che sfruttano le debolezze delle persone. Dovrebbero pensare ad un modo per rilanciare l’economia, attrarre chi i soldi ce li ha veramente e dunque potrebbe rilanciare il nostro paese, creando anche posto di lavoro. Invece cosa fanno? Creano delle false illusioni, rendono la gente ancora più povera e disperata. Vergogna.
    Simone

    • Bia
      7 luglio 2014

      Ciao Simone, come non darti ragione? Qui si vede solo il proliferare di compro oro e slot…

  3. Emily
    7 luglio 2014

    Sono rimasta allibita anche io.
    Così come mi sconvolge andare in un bar e vedere che i gratta e vinci più venduti sono quelli da 20 euro. Cose da pazzi.

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Questa voce è stata pubblicata il 7 luglio 2014 da in Riflessioni per caso con tag , , , , , , , , .
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