Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

si fa presto a dire editor_contro gli editori di pochi mezzi

cose da libri

proofreading si fa presto a dire casa editrice, si fa presto a dire editor.
è lodevole che si continui ad aprire case editrici, piccole case editrici, micro case editrici.
epperò, se le piccole e micro case editrici non hanno risorse, e l’editor è un cane, o non c’è affatto, e se non c’è nessuno che sia in grado di prendersi cura del testo, nella mente del lettore attento, con il procedere di refusi, incongruenze e sciatterie assortite, anche l’immagine dell’autore si va deformando, e quasi si prova risentimento, ci si chiede perché non abbia preteso una più degna pubblicazione, ci si chiede se poi questa più degna pubblicazione l’avrebbe meritata. un meccanismo forse ingiusto, ma esistente.
un libro fatto male fa male a tutti.

View original post

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 6 marzo 2014 da in Disoccupazione e precariato.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: