Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

Più Grillo o più Grande Fratello?

Visto dal comodo divano di una disoccupata, Grillo agli inizi sembrava davvero una boccata di ossigeno: per la prima volta si diffondevano proclami contro i ladri del Parlamento, contro un sistema corrotto, corruttibile, vecchio, marcio, burocratico, sporco. Contro personaggi su cui Disney potrebbe creare gli antagonisti di favole da Oscar.

Poi, come dire, sempre dal mio divano (che non è più tanto comodo), i modi di fare di Grillo e l’atteggiamento dei cosiddetti “grillini” hanno cominciato a urtarmi, fino ad arrivare allo scivolone grossolano con la Boldrini (un minimo storico che fa a gara con il bunga bunga, a mio parere). Per non parlare della consulta con Renzi. Mi viene da chiedermi: da che tipo di persone può essere sostenuto Grillo?

Non da me, di sicuro.

Perché insultare? Ora si insultano anche tra di loro, fanno scissioni, si prendono a male parole. Come nei migliori governi italiani… dal ’46 a oggi. Voglio dire: chi se ne frega di come si insultano tra di loro? (la domanda dovrei farla a La Repubblica online, che la mette come prima notizia).

Nel frattempo, come diceva Grillo, c’è un Paese che va in rovina, no? E di questo Paese chi ne parla? Senza urlare, dico. No, non mi riferisco ai dati, all’economia, allo spread di cui ogni giorno possiamo leggere qualcosa. Ci sono persone in carne e ossa che non vedono futuro, non credono allo Stato, non hanno un lavoro o lo stanno perdendo, si ammazzano di tasse.

O forse sono solo io che avverto questa onda d’urto sotto i piedi. Forse sono solo io che mi faccio problemi inutili. Forse dovrei smetterla e convincermi che tanto il Paese va avanti lo stesso, in qualche modo, come ha sempre fatto.

Forse sono solo io che mi preoccupo di non poter fare figli perché non voglio farli crescere nell’inciviltà e, soprattutto, perché non so se potrò mantenerli. Forse è meglio fare zapping, tra Uomini e donne, Grillo che urla, Beautiful, Studio Aperto, Berlusconi, soap opera. Tutto diventa simile, si confonde, si perdono i contatti con ciò che conta.

Per fortuna che inizia di nuovo il Grande Fratello… o no? 😦

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7 commenti su “Più Grillo o più Grande Fratello?

  1. Pingback: Più Grillo o più Grande Fratello? (di PhilosoBia) | Evaporata scrittrice

    • Bia
      28 febbraio 2014

      Analisi che non fa una grinza, ma rimane il pastrocchio autoreferenziale in cui sono caduti e, a noi cittadini, non resta che un tedio letale…

      • Andrea
        28 febbraio 2014

        beh, vedi, in sede parlamentare fanno denunce mai viste, proposte impensabili per la (anti)politica del nostro antistato. Pre non parlare dei fatti. Si trovano di fronte un muro di gomma che col suo potere riesce a bloccare qualsiasi cosa (persino i soldi di cui si sono privati che il governo non sta facendo arrivare ai terremotati emiliani). In un quadro del genere un comportamente miliziano potrebbe essere l’unico perseguibile. Mi ci son trovato dopo il Vday a voler essere implotonato, però non ho proseguito perché non vidi nessuna volontà reale di protesta o di denuncia. Cmq capii una cosa, o ero dentro considerando quella parte di positività espressa dai meet-up, con le implicite limitate possibilità di esprimere una mia volontà, o ero fuori

      • Bia
        28 febbraio 2014

        Sì, condivido quanto dici, probabilmente loro possono fare politica solo in questo modo, giusto o sbagliato che sia. Quello su cui pongo l’accento, però, è l’inutilità di porre l’accento sulle questioni interne (magari è solo colpa dei giornalisti, non so) e sul fatto che a casa tutto questo viene percepito come un “teatrino”: si fanno autogol da soli, ecco, e stanno diventando l’ennesima delusione degli italiani (va be’ che ci siamo abituati, però…).

  2. contevlad
    4 marzo 2014

    L’italico popolo, genti fatte di genio e sregolatezza.
    cosi ci vedono da fuori e cosi ci amano da fuori.

    E’ da dentro che ci manca il rispetto di uno e dell’altro.

    Diciamocelo una volta per tutte, che quando non vogliamo pagare
    il canone, una multa, aggiriamo la coda al supermercato,
    ci comportiamo come tutti quelli che ci governano.

    Questa è la nostra essenza e cosi affogheremo nel nostro
    perenne tifo da stadio,con il viso rivolto verso il muro
    del pianto e del lamento.

    Nessuno escluso nemmeno quelli del nuovo movimento stellato
    nato per cambiare tutto, ma che nulla cambierà, perchè cerca
    la perfezione. Imploderà su se stesso rincorrendola, non
    riuscendo a comprendere che la perfezione non esiste,
    che la vita, quella di tutti i giorni è un compromesso.
    Imploderà sotto il peso, di un paio di visionari, che ormai
    si credono Titani. Ma i Titani prima o poi cadono, e
    si saranno portati dietro la scia delusa di molti.

    • Bia
      4 marzo 2014

      Esatto. Tristezza…
      (concordo sulla visione, a parte il fatto che io sono la cogliona che paga le multe e fa la fila al supermercato… 😀 )

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Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2014 da in Riflessioni per caso con tag , , , , , , , , .
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