Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

perdere il lavoro, da hostess a ho-stress!

Qui non si parla di editoria… Ma ditemi voi: se cambiate qualche parola e qualche contesto, non vedete proprio nessuna somiglianza? Io sì, parecchie. Che ne pensate?

MA DI TERRA O DI VOLO

“Le circostanze possono non essere di tuo gradimento, ma non resteranno tali se concepisci un ideale e lotti per raggiungerlo.” (James Allen)

Diciamocelo senza tanti giri di parole: perdere il lavoro è un’esperienza negativa. Molto negativa.

Mi viene da notare che ha delle somiglianze con la fine di una relazione d’amore dove l’amica di turno, asciugandoti le lacrime, ti dice: “guarda il lato positivo! Ora sei libera, sei single!”

“ma vaffanculo” è l’unica risposta ragionata che ti viene in mente.

Perché tu, che hai perso il lavoro, non volevi essere “libero”, a te andava benissimo così!

Ma questi anni, diciamo anche questo senza peli sulla lingua, sono stati un massacro: contratti a termine, cassa integrazione, fallimenti.

E dove le compagnie aeree morivano sotto i loro debiti, subentravano le altre che con contratti della fame ti proponevano di far parte del loro mondo e volare sui loro aeroplani. Niente di…

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 febbraio 2014 da in Disoccupazione e precariato.
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