Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

Come scrivere un articolo per un magazine

Se è vero che non tutti siamo giornalisti, è altrettanto vero che non tutti i giornalisti lo sono per capacità innate. Molti, come me, hanno imparato sul campo come scrivere un buon articolo, giorno dopo giorno, col tempo. Se si ha qualcosa da comunicare, se si vuole trasmettere qualcosa in un articolo (che non sia una mera marchetta) e dare informazioni precise, credo ci siano alcune regole che possono valere per tutti. Molto poi dipende dagli argomenti trattati, ça va sans dir

time-1004011. Pensare al lettore: perché dovrebbe leggere questo articolo? Che cosa lo può attrarre? Al di là del nostro eventuale piacere nello scrivere e comunicare, se il pezzo è destinato a un magazine bisogna pensare ai fruitori, al target o alla signora seduta dal parrucchiere che sfoglia una rivista. Non si scrive per se stessi, in questo caso.

2. Scrivere bene, in modo semplice e diretto. Questa regola secondo me è abbastanza generale, ma vale a maggior ragione quando scriviamo per una rivista (supponiamo da edicola o largo consumo). Frasi brevi ma ben articolate, ben legate una all’altra, come se fosse un nuovo percorso che i lettori avranno il piacere di intraprendere secondo le nostre indicazioni. Qui valgono le regole già citate (editing e parole da non usare): evitare troppi avverbi, troppi aggettivi, iperboli, non fare ripetizioni ecc.

3. Immagini, titolo e sommario: questi tre elementi fanno il pezzo, in pratica, perché sono quelli su cui il lettore si sofferma e in base ai quali deciderà se andare oltre e leggere l’articolo. Scegliete immagini di effetto (o, se non potete, date sempre indicazioni a riguardo), il titolo deve essere d’impatto e catturare subito l’attenzione (senza essere fuorviante o alludere ad altro, come fanno molti) e il sommario non deve essere un mero riassunto di ciò che si parla, piuttosto è bene che sia l’incipit, un preambolo che preannuncia (appunto) qualcosa di straordinario, senza svelarlo. Create aspettativa.

4. L’attacco è tutto. potete avere per le mani il pezzo del secolo, ma se non fate un attacco accattivante non vi leggerà nessuno. Le prime tre righe sono fondamentali, quindi è bene “perdere del tempo” su questo punto e poi il pezzo si scriverà quasi da solo. State raccontando una storia (qualsiasi essa sia), con personaggi, trama, magari antagonisti e probabilmente (spero) un lieto fine; quindi vanno bene analogie, metafore o anche citazioni (in qualche caso) che creano l’atmosfera particolare da cui il lettore sarà attratto. Anche l’ironia funziona alla grande, se siete bravi.

2569904333_342e6a448e5. Dividete il pezzo in paragrafi (se potete). Il lettore, solitamente, se supera lo scoglio di titolo, foto e sommario ed è particolarmente puntiglioso, potrebbe soffermarsi sui titoletti dei sommari per capire di che cosa si sta parlando. Inoltre danno un ritmo alla lettura che rende più facile seguire il discorso o, appunto, la “storia”.

6. Create box, didascalie, approfondimenti e glossari (se necessario), con curiosità più o meno “hot” che possono catturare l’attenzione, creare delle “pause di lettura” interessanti e divertenti. Potete inserire di tutto: storie, curiosità, personaggi secondari, ambientazioni, particolari o inserire dati, più freddi ma sicuramente più concreti e sempre interessanti.

7. Ricordate sempre, per tutto il tempo in cui “create”, che non era un idiota quello che introdusse la regola delle “5 W” (who, what, when, where, why). Di chi si parla? Di che cosa? Quando è accaduto? Dove? Perché? Può capitare, infatti, che presi da una certa vena creativa si prendano strade troppo lunghe e dispersive. Non deve accadere: questa è la regola fondamentale da tenere ben presente già nella fase “embrionale”, ancora prima di iniziare a concepire il pezzo.

8. A mano a mano che la storia viene declinata (tra paragrafi, approfondimenti, note ecc.) ci si avvicina alla fine. Non serve che sia particolarmente suggestiva (è sempre un articolo di  una rivista) ma è bello, per il lettore, che la conclusione “chiuda il cerchio”: per esempio, se avete usato citazioni, metafore o immagini particolari nell’attacco (creando appunto l’atmosfera), potrete riprenderle e con l’abilità di un mago riportare il lettore all’inizio, che a questo punto sentirà di aver compiuto un viaggio e potrà ripensare alle stesse frasi con una nuova prospettiva. Ovviamente parlo di rappresentazioni mentali abbastanza vaghe, quindi la fantasia fa da padrona (evitate ogni sorta di ripetizione!).

portadas59-65

9. A meno che non siate Montanelli, il vostro parere conta davvero poco. Addirittura a volte è “disturbante”. Siete il mezzo su cui il lettore viaggia, se interferite con il vostro parere o la vostra esperienza potete dare fastidio. A meno che non stiate facendo una recensione o descrivendo un viaggio o qualcosa vissuto in prima persona, evitate ogni riferimento diretto a voi stessi (“credo che, penso che, secondo me”). Il vostro parere deve emergere in ogni riga del pezzo senza che il lettore se ne accorga.

10. Non inventate niente: attenetevi ai fatti, alle persone e alle cose e approfondite ogni aspetto. La realtà supera sempre ogni sorta di fantasia, non serve abbellire o imbruttire. Se saprete descrivere bene la realtà e che cosa suscita, senza farvi sfuggire niente, questo sarà più che sufficiente. Informatevi il più possibile 🙂

Annunci

3 commenti su “Come scrivere un articolo per un magazine

  1. masticone
    28 gennaio 2014

    si avvicina il momento in cui avrò bisogno di te…
    🙂

  2. Pingback: Come scrivere un articolo per un magazine | PhilosoBia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: