Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

Un giorno di ordinaria angoscia

Insomnia1Su Affaritaliani si dà notizia che l’Italia tra 10 anni sarà una nazione economicamente morta. Morta. Una mia amica si è trasferita a Los Angeles, da sola, senza lavoro, con qualche spicciolo in tasca e ora vive la vita che avrebbe sempre voluto. Due amici sono in viaggio in America e pensano di rimanerci. Un’altra mia amica pensa all’estremo oriente.

Due mie amiche hanno un lavoro che termina tra qualche mese, un mio amico pensa che l’unica soluzione per mantenere i figli a scuola sia evitare di fare qualche ricevuta e gabbare un po’ («ma solo un po’, perché i veri evasori sono solo quelli grandi») il Fisco, una mia cara parente lavora 25 ore al giorno ed è sull’orlo di una crisi di nervi perché non ha l’alternativa.

Un dipendente di una grande azienda pensa che la cosa migliore da fare nella vita sia inscenare mobbing per ricattare il datore di lavoro, due stronzi al bar parlavano di come inculare il sistema sanitario italiano, chiunque abbia o non abbia un lavoro o un’attività ha lo sguardo mortificato. Io… io sto perdendo 30 mila euro di stipendi (lavorati) perché il mio datore di lavoro è disonesto e la legge lo tutela ma “devo essere forte” che l’importante è la salute.

No, dico, mi domando e dico, ma che bisogna agire e fare qualcosa non è evidente a tutti? Certo! Il problema è cosa fare, come, quando, con chi e con che soldi. E l’insonnia avanza con le angosce a braccetto. Tanto ci sono i calmanti.

Spero che da così tanta frustrazione e incazzatura possa nascere qualcosa. I diamanti non nascono dalla merda e dai diamanti non nasce nulla, ma dalla merda, così è il detto, nascono i fiori. Mai come in questo momento devo credere alla forza intrinseca del letame.

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17 commenti su “Un giorno di ordinaria angoscia

  1. Annarital
    18 ottobre 2013

    Qualcuno su facebook aveva scritto:”vorrei andarmene da questa città, ma anche per cercare lavoro ci vogliono i soldi”.
    Beh, che dire?
    Teniamo duro!
    Mucha mierda!;)

    • bia
      18 ottobre 2013

      Mucha mierda! è proprio il caso di dirlo 😉

  2. lilaccci
    18 ottobre 2013

    Ti capisco Bia… ordinaria angoscia (e voglia di fuggire) anche per me oggi. Ma farò il tuo tag sull’autunno e cercherò di pensare che c’è ancora e sempre qualcosa per cui valga la pena. Ti abbraccio

    • bia
      18 ottobre 2013

      Brava, tagga tagga 🙂
      C’è sempre qualcosa per cui valga la pena, assolutamente. Un abbraccio a te cara!

  3. Pingback: Un giorno di ordinaria angoscia | Giovane Carina e Disoccupata

  4. NonnaSo
    18 ottobre 2013

    e che la merda si a con te non è neanche più un augurio di sfiga a chi ci vuole male… almeno: con me la merda lo è di sicuro. si vede che si trova bene …….

    • bia
      18 ottobre 2013

      anche con me!

      • NonnaSo
        18 ottobre 2013

        eh facciamocela una domanda….

  5. ammennicolidipensiero
    18 ottobre 2013

    è a questo punto che chi ha inventato il modo di tirare fuori energia da una discarica in un paese dell’africa subsahariana è quattro spanne avanti a noi.

    • bia
      18 ottobre 2013

      Mille miglia avanti, altro che!

  6. Pitocco
    18 ottobre 2013

    Ho un amico ridotto ad una larva umana per via della Scelrosi. Ha girato il mondo in lungo in largo e, qualche giorno fa, confessava che dopo tutto quanto visto, conosciuto l’unico paese che rimane, per lui, il più bello è e rimane l’Italia.
    Una affermazione che mi ha spiazzato, infatti! Ma nella realtà questa bellezza che abbiamo e che viene dilaniata ogni santo giorno ha bisogno di persone forti, di giovani che guardino alla loro terra non come trampolino per qualche baccanale di due attimi, ma come luogo in cui far crescere i loro figli.
    Abbiamo bisogno di persone “sane”…e di esigere la gogna e l’abolizione di tutte le vessazioni che continuamente ci minano la nostra esistenza. Abbiamo bisogno di gente che nella politica vi rimanga il tempo necessario per attuare fatti che siano utii per le persone e non per colmare la loro sete di potere e di dominio.
    Ai temp di Roma si rimaneva in carica per anno e si portava a termine quanto si erano prefissato, ora non bastano 30 anni per fare un mozzicone di strada..

    • bia
      18 ottobre 2013

      Abbiamo bisogno di un’Italia che non sia l’Italia di oggi. Non so dove sia andata e se mai ci sarà. È un Paese splendido, è vero, ma non per merito degli Italiani, che non sanno valutare la fortuna che hanno tra le mani ma, anzi, come dici tu, la dilaniano….

      • Pitocco
        18 ottobre 2013

        Sicuramente mi verranno lanciate pietre, ma tu credi forse che al 90% (e sono ottimista) degli italiani interessi qualcosa delle bellezze italiane? In tutti questi anni, dai sindacti, ai politici, ad una certa parte dell’imprenditoria e del pubblico sono interessate solo poche cose: rafforzare la loro posizione di potere con la democrazia, le false promesse, i grandi proclami (tanto gli italiani non hanno passione per nulla) e scambio di favori così come si conviene nelle più nobili cosche malavitose/massoniche.

      • bia
        18 ottobre 2013

        È quello che sottintendendo io…ahinoi!

  7. dariolucarelli
    21 ottobre 2013

    I nostri cari politici (cari perché ci costano davvero caro…) ci hanno lasciato un’Italia che è uno schifo!! Con chiunque parlo la storia è sempre la stessa: disoccupazione, cassaintegrazione, ritardi degli stipendi.
    L’unica soluzione è che la classe politica venga cambiata, che i vecchi politici (io ho poco meno di 30 anni e ricordo sempre le stesse facce in politica!) se ne vadano e diano spazio a noi!!!
    In bocca al lupo a tutti…

    • bia
      21 ottobre 2013

      Già, in bocca al lupo a tutti è l’unica cosa che ci possiamo dire…

  8. Pingback: Un giorno di ordinaria angoscia | PhilosoBia

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Questa voce è stata pubblicata il 18 ottobre 2013 da in Disoccupazione e precariato con tag , , , , , .
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