Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

Qual è il tuo obiettivo adesso?

what_are_your_goalsQuesta domanda mi è stata fatta a tradimento una sera di questa estate, tra amici, quando cerchi di dimenticarti le schifezze e le difficoltà del periodo. Il dramma è che ho dato una risposta tanto vaga quanto evasiva: «Il mio obiettivo è essere felice». E speravo di fare la figura della neo bohèmienne de noiartri e stop, ma invece…

«Sì vabbè, anche io vorrei la pace nel mondo, ma in concreto qual è il tuo obiettivo?»
«E… sì, be’, oddio… in concreto…(mumble mumble mumble a mille)… in concreto NON LO SO!» con tanto di risatina isterica che Flavia Vento a confronto sarebbe parsa un premio Nobel.

Perché se avessi detto, tra le ipotesi che hanno sfiorato il cervello, “trovare un lavoro in editoria”, “andare a vivere altrove”, “fare un figlio e avere una bella famiglia”, avrei mostrato in viso anche tutto il scetticismo e l’entusiasmo assente che questi obiettivi mi causano. Perché evidentemente non sono i “miei” obiettivi.

La verità è che tutti e tre mi sembrano delle gran figate ma nessuno mi convince abbastanza da crederci. Nessuno. Ecco allora che si palesa come uno stronzo il vero problema di questi giorni: un vero obiettivo che ti dà la ragione di fare, alzarti la mattina, trafficare e lavorare non ce l’ho. Cerco la felicità ma non sono più sicura della strada che mi ci potrebbe portare. E grazie tante…

Gli obiettivi che ho sono a brevissimo termine: cercare di recuperare i soldi che mi devono, andare in vacanza e divertirmi visto che ho già prenotato l’aereo, prendere l’assegno di disoccupazione. No dico… assegno di disoccupazione. Che solo a dirlo mi si contorce lo stomaco.

Non per l’assegno in sé, ma perché sono sempre stata una che avrebbe fatto la barista a Scampìa piuttosto che stare a casa senza un lavoro. Ma ora no… ora sento che ho già dato tanto, ho preso troppi pesci in faccia (ma tanti eh, per anni) e ora è come se fossi prosciugata e senza energie da spendere in un lavoro in cui non credo. E mentre lo dico/scrivo mi viene un brivido di terrore.

Quelle che mi sono rimaste, di energie, devo stare bene attenta a non sprecarle perché servono per sopravvivere senza cadere giù… (giù dove? Giù all’inferno del mal di vivere!). Quindi ora è così, piaccia o meno, piccoli obiettivi a breve termine… che non danno quel pizzico di pepe alla vita, no… ma permettono di andare avanti.

E dopo…? Non lo so. Mi basta? Forse no.

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Più o meno nella mia testa…

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8 commenti su “Qual è il tuo obiettivo adesso?

  1. NonnaSo
    17 luglio 2013

    sempre dall’alto della mia esperienza.. sono i piccoli obiettivi e le piccole cose che ti salvano la vita. che ti fanno alzare la mattina, magari con il sorriso. e magari, che ti fa alzare la mattina, con il sorriso, è la gatta che miagola perché ha fame, e magari, dico magari.. solo lei riesce a tirarti in piedi e fuori dal letto perché il resto.. ma ti ci trovi in piedi, e col sorriso. e allora EVVIVA le piccole cose! Evviva i piccoli obiettivi. Evviva anche il niente assoluto, che però non ti fa sentire costantemente indegno, incapace, irrealizzato, stupido. E fanculo quelli che aprono la bocca e danno fiato. come disse dante: non ti curare di loro ma guarda e passa (e magari auguragli di capire che cosa vuol dire restare “annichilita” difronte allo schiaffo in faccia della realtà, o di sapere che cosa si prova quando per tirare avanti un altro mese bisogna mettere da parte la vergogna e prenderli, questa carità di pochi soldi del sussidio, – che ti spettano, perciò cavolo li prendi eccome! -).

    ps. dopo un anno e mezzo sono felice. non a 1000, ma un pochino si. non ho un lavoro fisso e sicuro, mi reggo a stento, ma la mattina mi alzo col sorriso, carezzo Muffin, mi metto a fare le mie cose: i blog, il cercolavoro, qualche lavoretto. in vacanza non mi potrò permettere di andarci, ma nemmeno starò qui a mangiarmi la m.. di quelli che pensano di sapere tutto, e non sanno niente, e a cui la vita dovrebbe impartire la stessa lezione che ha dato a noi.

    • bia
      17 luglio 2013

      Già è così, devo solo abituarmi ancora all’idea, ma voglio essere forte e non farmi abbattere dal peso degli obiettivi che magari sono quelli “degli altri” (società, famiglia, senso del dovere senza alcun riconoscimento). Avrò eccome da lavorare… ma su di me! 🙂
      E “fanculo quelli che aprono la bocca e danno fiato”: hai totalmente ragione!

      • NonnaSo
        17 luglio 2013

        eh dall’alto dell’esperienza.. ne ha visti passare di profeti e iosottutto questa NonnaSo. poi è gentaglia di merda che vive cercando di far sentire male il prossimo, per sentirsi più giusto e realizzato lui (ma intanto a casa: i figli li odiano, i consorti li tradiscono anche con il mobilio, persino il cane gli manca di rispetto e loro passano la vita.. sognando di essere te!). Ricordatelo! la vita è tua, contenta tu, siete contenti tutti quelli che contano.

      • bia
        17 luglio 2013

        ahahahahh!! tu sei una grande!!! 😀 😀

        (li tradiscono anche con il mobilio è bellissimo!)

      • NonnaSo
        17 luglio 2013

        beh dire f..di legno non era abbastanza glamour.. no?

      • bia
        17 luglio 2013

        no esatto, ma rende cmq benissimo l’idea!

      • NonnaSo
        17 luglio 2013

        😉

  2. Pingback: Qual è il tuo obiettivo adesso? | PhilosoBia

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