Editoria Precaria (ma non solo)

Tra disoccupazione e precariato selvaggio

Master, corsi professionali, scuole post laurea per umanisti

Tornare sui libri a 35 anni: conviene?

Tornare sui libri a 35 anni: conviene?

E chi più ne ha più ne metta. Ci sono davvero un’infinità di corsi post laurea di qualsiasi disciplina e ambito. Ammetto che nei miei momenti di peggior sconforto ho pensato anche che una soluzione potrebbe essere quella di tornare sui libri (già, perché oltre 20 anni di studio non bastano, oltre 10 di lavoro nemmeno).

Per fortuna poi mi ripiglio. Mi basta andare sui siti di queste scuole, spesso private, che guarda caso sembrano proprio proporre quello che cerchi. Nel mio caso ho cercato spesso scuole che mi aiutassero a varcare la soglia dell’editoria digitale. Non sono molte ma qualcuna ce n’è e quelle più furbe utilizzano anche molti termini “web-bosi” per attirare i disoccupati.

E allora eccoli lì, i programmi, l’unica cosa che conta per valutare un corso. Week end impegnati a scuola (“serissima”) con un programma fatto di lezioni bla bla, al modesto costo di 2 o 3 mila euro. E qualche campanello in testa mi suona. Ho davvero bisogno di spendere quei soldi per “formarmi” in qualcosa di così evanescente come il web? No perché non sono dalla parte dei programmatori, quello è un altro mondo, sono dalla parte dei fruitori e creatori di contenuto.

Guardando nello specifico il programma didattico di uno di questi corsi mi è venuta la certezza che fosse una grande bufala adatta a neolaureati che con i soldi di papà possono arricchire professori improvvisati. Lezioni di teoria su “dove sta andando l’editoria”. Che roba è? Io che ci lavoro da 10 anni non lo so? Certo che lo so, infatti il corso non lo faccio, ma se fossi una neolaureata probabilmente ci cascherei con tutti i piedi. E la persona con cui ho fatto un colloquio richiesto da me per saperne di più non sapeva NIENTE del mondo editoriale. Patetica!

Ti fanno sentire il profumo di un inserimento lavorativo, fa niente se non è pagato: sei in editoria, che pretendi! A suon di inutili lezioni sui cambiamenti che il digitale comporta ti scuciono tempo, denaro e anche qualche sogno un po’ più concreto. Per capirci: un corso online che ho pagato 180 euro mi ha insegnato in tre mesi cose che in quel master nemmeno si sognavano di affrontare.

Ho una certezza radicata: la maggior parte dei master “umanistici” sono dei centri per l’impiego per altri disoccupati (gli insegnanti) che pretendono di trasmettere qualche bla bla bla ad altri disoccupati, più sfortunati e creduloni. O, per lo meno, con tanti soldi da buttare via sotto forma di investimento.

E in alcuni casi ci si inventa anche professioni campate per aria. Per carità, si insegnano magari materie fighissime… ma a che pro? Quindi, scartiamo anche l’ipotesi di tornare sui libri in queste scuole.

Ce ne sono altre che mi suonano migliori: quelle per le badanti. Un anno di corso a mille euro e hai lavoro assicurato. 100%. Eh. Sticazzi, mi vien da dire.

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13 commenti su “Master, corsi professionali, scuole post laurea per umanisti

  1. NonnaSo
    14 maggio 2013

    Sfondi una porta aperta. Io ormai faccio solo quelli gratuiti. Sopra i 200€ sono un furto legalizzato.
    Ma il più interessante lo trovai quando mi licenziarono e mi dissero ne dicevo riqualificarmi xche le mie competenze non erano più utili (marketing e comunicazione con infarinatura di social network.. Beh chi se lo caga più, no??): corso formativo con 60ore di stage… In operatore mortuario.
    Lo stage mi preoccupava ecco ma il lavoro come si dice.. Non sarebbe mai mancato !!
    Ha hahah

    • bia
      14 maggio 2013

      Oh cacchio! Operatore mortuario… è un passo avanti alla badante insomma! (ops, questa era un po’ macabra… -.-” )

      • NonnaSo
        14 maggio 2013

        Ahahah ahaha era fantastica!!!

  2. NonnaSo
    14 maggio 2013

    .. Non contando la volta che dal centro impiego chiamarono per chiedere se volevo riqualificarmi come magazziniere con patentino del muletto…. E io non guido!!!!

    • bia
      14 maggio 2013

      Ma vuoi mettere quanti accostamenti avresti potuto fare con la tuta da mulettista??? 😀
      Cmq, è una vergogna. Non smetterò mai di dirlo, ma a vuoto. Sta di fatto che bisogna reinventarsi e gli unici strumenti utili sono solo dentro di noi (ma non come quelo!)

      • NonnaSo
        14 maggio 2013

        E infatti mi sono riciclata come… Attenzione eh… Una cosa che non ha NULLA a che vedere coi miei precedenti..
        Consulente per il web marketing e i social. Geniale no?

      • bia
        14 maggio 2013

        Direi di sì 😉

  3. lavorareconfermezza
    14 maggio 2013

    Io devo ammettere cghe in una fase di cinismo acuti con alcuni ex compagni di studi ci avevamo pure pensato…non si trova lavoro…ma creiamo un workshop noi no?
    E sti cavoli, un pezzo di carta che attesta che abbiamo DELLE competenze c’è..qualcuno che sta peggio di noi e che ne sa di meno statisticamente ci dev’essere….meno male che abbiamo desisitito…ma la coscienza non fa curriculum

    • bia
      14 maggio 2013

      Siete stati onesti… la coscienza non farà curriculum ma fa belle le persone

  4. lilaccci
    14 maggio 2013

    E’per questo che i miei corsi post laurea sono stati solo quelli GRATIS. 🙂

  5. Annarital
    20 maggio 2013

    Oramai il Bla bla bla è il pane quotidiano di molti professori e la cosa più frustrante è che ti obbligano a seguire dei corsi avvilenti e insignificanti!

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Questa voce è stata pubblicata il 14 maggio 2013 da in Disoccupazione e precariato con tag , , , , , , , , .
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